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Giuditta De Concini

INTRODUZIONE AL BHARATANĀṬYAM

Giuditta de Concini, danzatrice e insegnante, dal 1996, nel 2002 intraprende lo studio della danza Bharatanāṭyam in Italia con Nuria Sala Grau. Approfondisce lo studio con maestri indiani attraverso lunghi soggiorni in India. Dal 2009 collabora con il Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna dove tiene annualmente alcune lezioni/spettacolo sul teatro danza dell’India del Sud. Nel 2012, assieme a 3 formidabili compagne, fonda Associazione Jaya (www.associazionejaya.it), di cui è presidentessa, e con cui organizza corsi, seminari ed eventi legati alla cultura indiana con un focus particolare sulle questioni di genere.

• MĀYŪRA BAKHTI
performance di teatro danza indiano stile Bharatanāṭyam con Giuditta de Concini
Un antico detto hindu racconta che ‘Mayūra ha piume d’angelo, voce da diavolo e la camminata di un ladro’.
Il pavone può rappresentare il cosmo, il cielo, il cerchio, il sole o la luna, ma anche il cielo stellato: il ventaglio è la volta celeste, e i mille occhi sulle piume, le stelle.
Incontreremo questo affascinante animale piumato, e le divinità a cui viene associato – Krishna, Muruga, la Dea – in altrettanti brani del repertorio tradizionale Bharatanāṭyam. In questo volo attraverso la mitologia hindu, riusciremo a sentire come Mayūra sia al tempo stesso oggetto e veicolo della Bakthi, la più profonda devozione.
Durata dello spettacolo 50 min

• INTRODUZIONE AL BHARATANĀṬYAM – WORKSHOP DI DANZA SACRA
Il Bharatanāṭyam è un’antica forma di teatro danza sacra originaria del Tamil Nadu, nel Sud dell’India. Attraverso la pratica di questa meravigliosa forma di yoga in movimento si può rappresentare ogni cosa, ‘parlando’ con le mani e danzando anche con gli occhi, per raccontare storie di dèe, animali ed eroi.
Al centro della pratica saranno l’allineamento, la geometria delle linee del corpo e la ricchezza ritmica, il linguaggio gestuale (mudrā) e la mimica del volto (abhinaya).
Ogni giorno praticheremo namaskār e śloka (saluto alla terra e invocazione), preparazione fisica, adavu (tecnica di base) e combinazioni di adavu, hasta mudrā (gesti delle mani e composizione poetica) e completamento dell’āngika abhinaya (movimenti di occhi, collo, testa).
Il focus di questa pratica sarà il Bakhti Rasa.